Guitar Body - Stefano Ciccacci

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LA MIA STORIA


Nel 2011, dopo un periodo di sforzi per realizzare un progetto discografico, purtroppo mai finito, ho iniziato a sentire dei problemi alla mano sinistra, precisamente un rallentamento del IV° dito. Spaventato della situazione mi sono rivolto ad un chirurgo della mano, il quale mi ha diagnosticato, senza nemmeno farmi fare esami accurati, la distonia focale o crampo del musicista. Da lì ho iniziato a vedere di cosa si trattasse. Questa patologia è molto simile ad una tenosinovite, infiammazione che interessa la guaina sinoviale, quella struttura anatomica che riveste il tendine per ridurre l'attrito da sfregamento lungo il suo decorso e può essere curata con riposo, infiltrazioni di cortisone e nei casi estremi con un intervento chirurgico in day hospital,  mentre la distonia focale è ben più complessa, perché è un problema di natura neurologica. Le distonie sono patologie classificabili tra i disordini del movimento e caratterizzate da contrazioni muscolari involontarie prolungate, che causano frequentemente torsioni, movimenti ripetitivi o posture anomale. Dopo tutti questi anni e tanti soldi spesi per visite mediche e viaggi da una parte all’altra dell’Italia, nessuno è riuscito a capire se il mio vero problema fosse la tenosinovite o la distonia focale. E’ vero che la prima può essere riconosciuta da un’infiammazione dei tendini flessori mentre l’altra non ha nessun tipo di infiammazione, ma è anche vero che la tenosinovite potrebbe causare la distonia focale e viceversa. Quale sarà stato il mio vero problema? So che tutti i mali non vengono per nuocere e quindi, alla fine, con tutte le esperienze vissute fra visite mediche e sedute di fisioterapia, sono riuscito a farmi un piano di studio ed a uscirne fuori da questo tunnel dopo tanto tempo.

Alla base di tutto c’è il Guitar Body, che consiste in una vera e propria riabilitazione, resettando tutto e iniziando ad avere un approccio diverso con il proprio strumento, sia a livello posturale, emozionale e mentale. Il mio obbiettivo è aiutare chi soffre di queste patologie, primo perché chi viene colpito perde totalmente la fiducia in se stesso (cadendo anche in forti depressioni a volte incurabili) e secondo perché si entra in un meccanismo vizioso, dove cercando appigli e risposte rassicuranti, si gira da una parte all’altra e, tra visite mediche, analisi cliniche, fisioterapia e medicinali per terapie, si vanno a spendere tantissimi soldi, a volte senza risultati. Noi musicisti non siamo tutelati e non abbiamo neanche grandi guadagni, quindi non ci possiamo permettere di spendere tanto.

Inizia a studiare il tuo strumento con un approccio diverso. Prova con me la tecnica Guitar Body.
Questa tecnica, poco conosciuta ma molto efficace, ti permette di approcciarti allo strumento con la giusta postura secondo l’anatomia della tua mano. In più ti permette di avere un collegamento fra la tua mente e lo strumento, come se fosse un prolungamento del tuo corpo. Ti elenco alcuni argomenti che tratteremo, se sceglierai di seguire un percorso Guitar Body.
 
 

ARGOMENTI GUITAR BODY
 

Riscaldamento Generale, riscaldamento specifico con lo strumento, esercizi di stretching senza strumento e con, esercizi di respiro della mano, alimentazione, esercizi di velocità con lo strumento* (Burst), esercizi di rilassamento, esercizi di respirazione e molti altri argomenti, che ti permetteranno di raggiungere la tua massima performance, con il minimo sforzo.
 
*Un pensiero del grande Robert Fripp:
 
Una caratteristica dell’arte e l’assenza del tempo”.
 
Talvolta per esprimere l’arte, è richiesto di muoverci rapidamente ma questo movimento non deve essere mai affrettato. La giusta velocità non è mai nella fretta: è la velocità che deve essere; quale che sia la misurazione esterna del suo progredire nel tempo.
 
 
 
 
                                                                     


Tel: +39 335 8043711
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